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LA DEUMIDIFICAZIONE ELETTROFISICA

COME FUNZIONA IL SISTEMA

 Tramite opportuni circuiti, collocati nella apparecchiatura direttamente sull’opera in muratura,si attiva l’emissione di un debole campo elettromagnetico (induttore), interagente con il campo elettromagnetico (indotto) dei dipoli dell’acqua, di un'adeguata forma, intensità, frequenza ecc., provocando un'inversione del fenomeno dinamico di osmosi, detta elettroosmosi, cioè lo spostamento delle molecole d'acqua per capillarità verso terra.

 L'acqua viene portata alla terra e le murature rimangono permanentemente asciutte.

Il periodo di deumidificazione dipende dallo stato di umidità iniziale, dal grado di salinità, dallo spessore della muratura, dal tipo di materiale usato; e può durare dai 2 ai 36 mesi. Il dispositivo viene montato in modo fisso sulle pareti dell'edificio, in cantina o al pianterreno, in un posto centrale, in modo da coprire con il suo raggio d'azione tutto l'edificio, durante un normale uso dell'edificio, indipendentemente dalla stagione dell'anno. Il dispositivo di solito viene montato sopra il livello massimo dell'umidità. Dopo la deumidificazione dell'edificio l'apparecchio continua a funzionare, svolgendo il ruolo di un isolamento sia verticale che orizzontale, proteggendo dalla nuova umidificazione, eliminando anche la radiazione nociva delle vene d'acqua.  

Le condizioni necessarie perché si verifichi tale effetto sono:

 -          Che l’umidità sia dovuta solo a risalita capillare e non ad altre cause        come acqua che arriva dall’esterno (falde alte, infiltrazioni, perdite        di  tubazioni, pluviali o tetti).

-          una linea elettrica stabile che consenta all’apparecchio di alimentare il campo elettromagnetico richiesto;

-          l’assenza di effetto schermo sulla muratura del tipo a gabbia di Faraday che impedirebbe la propagazione delle onde elettromagnetiche (grosse masse e/o strutture a gabbia in metallo.

-          che l’apparecchio sia installato, preferibilmente, all’interno dell’edificio e, se possibile, al di sopra del livello massimo di umidità visibile.

 

 

I CONTROLLI  INIZIALI E SUCCESSIVI

Metodo delle misurazioni

L’evolversi del processo di deumidificazione, costituito dalla diminuzione percentuale dell’umidità contenuta nell’opera muraria, è verificato tramite misurazioni strumentali effettuate con gli strumenti a microonde per profondità fino a 30 cm e dielettrici per la superficie. Questa strumentazione consente una buona precisione di misura adatta alla maggior parte dei casi ed è preferibile alle altre perché è un metodo non invasivo, non necessita di nessuna foratura e campionamento dei materiali da esaminare, anche se non fornisce valori di precisione assoluta consente di monitorare  perfettamente l’andamento del processo di deumidificazione.

 

Frequenza delle misurazioni

La prima misurazione prima o durante l’installazione del sistema; le misurazioni di controllo dopo 3-6 mesi, poi ad intervalli di circa 12 mesi. I risultati ottenuti sono registrati in una scheda a rapporto di misurazione, ed i rispettivi risultati annotati e riportati in misure su tabulati.

 

Rendimento

In funzione del tipo di materiale con cui è stata realizzata l’opera muraria, si è rilevata, statisticamente, una diminuzione di umidità dopo tre - sei mesi pari a:

Pietra di estrazione naturale       circa il 20%

Arenaria                                         circa il 50%

Mattone regolare                          circa il 45%

 

Nei mesi successivi, il processo continuerà più lentamente fino alla totale deumidificazione, per un periodo variabile da alcuni mesi fino a 2/3 anni, nei casi più complessi.

 

Eccezioni

la diminuzione dell’umidità può essere disturbata e ritardata da:

-         ostacoli di costruzione esistenti o    altre cause di umidità diverse dalla risalita capillare, come acqua che arriva dall’esterno come, perdite di tubazioni, pluviali o tetti, infiltrazioni dal terreno e falde alte. In questi casi il problema è costituito esclusivamente e soltanto dai punti stessi su cui agisce un flusso e non dalla muratura posta al di sopra;

   

Misurazioni particolari  con metodi ponderali e termo camere I.R.

Dove è necessario oltre al monitoraggio del processo anche il controllo preciso della quantità d’acqua nei materiali si usano i metodi di ottima precisione CM (del carburo di calcio) o con termobilancia. Questi metodi sono invasivi e laboriosi perché richiedono la foratura in profondità della muratura a tre altezze per ogni punto di misura al fine di prelevare i campioni di materiale.

Dove è necessaria anche la mappatura precisa della distribuzione dell’umidità si usa in ausilio agli altri metodi una termocamera ad infrarossi. Questo metodo non è invasivo ma abbastanza costoso per cui viene impiegato soprattutto nei restauri di edifici di pregio e/o affreschi e dove si sospettano altre forme di danni da umidità.