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I PANNELLI SOLARI
IN QUESTA PAGINA:
 |
PRESTAZIONI E TIPOLOGIE |
COLLEGAMENTI:
COLLETTORI SOLARI PER LA PRODUZIONE
DELL'ACQUA CALDA
PRESTAZIONI
Gli impianti attuali, con davvero piccole attenzioni e
manutenzioni possono superare i 15 anni di vita.
Le deludenti prestazioni dei primi sistemi artigianali installati negli anni
70 hanno creato, almeno in Italia, un clima di sfiducia verso gli impianti
solari. Come sempre, però, l'esperienza accumulata gli accorgimenti tecnici,
la magliore qualità dei materiali utilizzati e delle tecniche di lavorazione
hanno fatto sì che la durata media dei sistemi solari sia ormai quasi
triplicata rispetto a quella dei primi sistemi.
Una conferma di ciò arriva dai paesi del centro e del nord Europa nei quali,
nonostante condizioni climatiche meno generose delle nostre e quindi maggiori
tempi di ritorno dei costi degl'impianti, il mercato del solare ha avuto in
questi anni una rapida crescita. Facciamo qualche conto e vediamo perchè.
Nell'arco dell'anno, con uno scalda acqua solare ben dimensionato ed evitando,
cosa che andrebbe fatta in ogni caso, inutili sprechi d'acqua si può, con
facilità, risparmiare dal 50 al 70 % e più, del costo dell'energia
necessaria alla produzione dell'acqua calda sanitaria.
Il risparmio corrispondente, in termini d'energia elettrica richiesta da un
comune scaldabagno elettrico, o di metano consumato da una caldaia, si può
stimare con l'aiuto della seguente tabella.
ENERGIA RISPARMIATA IN UN ANNO
| |
|
Caso di produzione con scaldabagno elettrico(¹) |
|
Caso di produzione tramite caldaia a gas(²)
|
|
Caso di produzione tramite caldaia centralizzata a
gas(³)
|
|
|
Dati clinici di riferimento
|
Massima copertura
|
A persona
"Scatti" o
|
Per m² di collettore
|
A persona
|
Per m² di collettore
|
A persona
|
Per m² di collettore
|
| |
fabbisogno |
KWh
|
KWh
|
m³
|
m³
|
m³
|
m³
|
| |
% |
|
|
metano
|
metano
|
metano
|
metano
|
|
Milano
|
60
|
590
|
490
|
75
|
60
|
100
|
85
|
|
Roma
|
65
|
640
|
750
|
80
|
95
|
110
|
130
|
|
Palermo
|
75
|
670
|
950
|
85
|
120
|
120
|
170
|
(¹) Rendimento complessivo dello scaldabagno elettrico con
accumulo: 85-90%
(²) Rendimento medio di produzione della caldaia istantanea a metano: 70-80%
(³) Rendimento medio annuale di produzione della caldaia a metano
centralizzata: 50-60%
Per un calcolo del ritorno economico che ogni anno avremo in
seguito all'installazione di uno scaldacqua solare, con i riferimenti
riportati nel quadro che segue, i conti si fanno presto.
Risparmio economico annuale in lire
| |
Caso di produzione con scaldabagno elettrico(¹) |
|
Caso di produzione tramite caldaia autonoma a gas(²) |
|
Caso di produzione tramite caldaia centralizzata a
gas(²) |
|
| Dati clinici di riferimento |
A persona |
Per m² di collettore |
A persona |
Per m² di collettore |
A persona |
Per m² di collettore |
| Milano |
200.000 |
170.000 |
97.000 |
78.000 |
130.000 |
110.000 |
| Roma |
225.000 |
260.000 |
104.000 |
123.000 |
143.000 |
169.000 |
| Palermo |
240.000 |
330.000 |
95.000 |
132.000 |
132.000 |
187.000 |
(¹) Costo medio dell'energia elettrica utilizzato per il
calcolo: 350lire/KWh
(²) Costo del metano 1100 - 1300 lire/m³
L'ACQUA CALDA GRATIS:
"CATTURIAMO" IL SOLE
Quella dei collettori solari per il riscaldamento dell'acqua
è una tecnologia, a tutti nota ma ancora, almeno nel nostro Paese, poco
utilizzata.
Si tratta, tuttavia, di un sistema che, negli ultimi anni, ha raggiounto
livelli di durata e affidabilità certamente paragonabili a quelli degli altri
impianti convenzionali, scaldabagno elettrico e caldaietta a gas.
Anche dal punto di vista dei costi, in considerazione di un discreto
abbassamento dei prezzi, il sistema si propone ormai come valida e conveniente
alternativa agli impianti tradizionali ed in particolare al boiler elettrico,
dato un costo del KWh che, come visto, può in certi casi sfiorare le 700
lire.
La possibilità di un abbattimento dei costi del 41% rende l'intervento
davvero da non perdere. Tenendo presenti alcune ovvie limitazioni e semplici
accorgimenti, in molte abitazioni si può utilizzare lo scalda acqua solare
per soddisfare una considerevole parte del fabbisogno annuale e beneficiare di
sensibili riduzioni della bolletta energetica. Il funzionamento è fra i più
semplici ed ecologici: i collettori solari "intrappolano", per così
dire, l'energia proveniente dal sole e la accumulano, riscaldando dell'acqua
ad una temperatura compresa fra i 40 °C ed i 70 °C.
A queste temperature l'acqua può essere utilizzata, nel campo civile, per la
produzione dell'acqua calda senitaria necessaria in casa, per il riscaldamento
di piscine, o anche per il preriscaldamento o l'integrazione di impianti di
riscaldamento degli ambienti.
In quest'ultimo caso, l'accoppiamento ai normali sistemi radianti a
serpentina, disposta sotto il pavimento, a soffitto o anche a parete, può
rendere davvero significativo il contributo solare al raggiungimento in casa
della temperatura di comfort. Visti anche i costi dell'inverno, in fase di
ristrutturazione di un edificio, l'installazione di un impianto solare di
riscaldamento invernale è da considerare con molta attenzione.
Fornire col sole l'energia per riscaldare una struttura edilizia,
convenzionale dal punto di vista della progettazione energetica, implica
l'adozione di tutti quei provvedimenti atti a limitarne le dispersioni
termiche e a sfruttare gli altri contributi solari passivi. Tutto ciò, come
si intuisce, risulta di più semplice ed economica realizzazione solo in fase
di prima costruzione di un edificio.
Un sistema solare per la produzione d'acqua calda sanitaria, nella forma più
comune, è composto da uno o più collettori, pannelli piani della superficie
di 1 - 2 m² opaca e scura, per meglio assorbire la radiazione solare e
trasferire il calore al fluido che scorre in appositi canali interni al
pannello e da un serbatoio d'accumulo dell'acqua calda. Il collettore è
normalmente fornito di una copertura trasparente che lascia filtrare la luce
solare ma "introppola" la radiazione infrarossa riemessa dal
pannello. L'acqua dell'impianto solare può essere direttamente utilizzata.
Anche nelle giornate invernali in cui l'insolazione è insufficiente e la
temperatura dell'acqua non raggiunge i valori ottimali i collettori
garantiscono, comunque, un risparmio di energia. L'acqua del serbatoio avrà,
infatti, una temperatura superiore a quella dell'acqua corrente e per renderla
utilizzabile consumeremo meno energia. Proprio a motivo di ciò, il serbatoio
d'accumulo è provvisto, in molti casi, di una resistenza elettrica che, solo
in caso di necessità, si attiva automaticamente nelle giornate più fredde o
nuvolose.
In ogni caso il collegamento idraulico dell'impianto a collettori a boiler
elettrico o alle comuni caldaie monofamiliari o condominiali, ci assicurerà
l'eventuale integrazione.

COLLETTORI PER USO ESTIVO
Le soluzioni tecniche ed impiantistiche sono numerose e
rendono gli impianti a collettori solari di semplice installazione adattabili
alle diverse esigenze. In commercio si trovano sistemi a colletori scoperti
(strisce in polipropilene prive di copertura trasparente, collettori copri
falda) o integrati (sistemi in cui il collettore fa anche da serbatoio), per
un uso prevalentemente estivo e diurno o per riscaldamento dell'acqua di una
piscina. Se possediamo una casa al mare, che utilizziamo due o tre mesi,
tenuto conto dello sgravio IRPEF, conviene certamente l'installazione di tali
sistemi in sostituzione del boiler elettrico.
ESEMPIO IMPIANTO PER USO ESTIVO
| Tipo |
scoperto striscia polipropilene
(sistemi integrati collettore-serbatoio) |
| Superficie necessaria |
2,5 - 3,5 m² |
| Volume accumulo |
100 - 150 litri |
| Disposizione |
Superficie piana
Superficie inclinata rivolta a sud |
| Periodo d'utilizzazione ottimale |
Da maggio - giugno
a settembre - ottobre |
| Acqua calda prodotta giornalmente |
200 - 300 litri |
| Costo |
700.000 - 1.400.000 Lire |
| Detrazione IRPEF 41% |
280.000 - 560.000 |
| Costo effettivo |
420.000 - 840.000 |
| Risparmio d'energia elettrica per stagione |
100.000 - 400.000 |
| Tempo di rientro della spesa |
2,5 - 4 anni |
Come riportato nella tabella precedente, i costi di questi
tipi di impianto sono abbastanza bassi ed è possibile realizzarli col
"Fai da te".
Si va dalle 700.000 lire a 1,4 milioni di lire, con accumuli da 100 - 150
litri e pompa di circolazione ed eventuale connessione al boiler elettrico da
utilizzare soltanto nei Week-end autunnali. La produzione di un impianto di
queste dimensioni è di circa 200 - 300 litri al giorno di acqua calda.
Considerato un costo dell'energia elettrica, alle tariffedella seconda casa,
di 357 lire/KWh, nel caso di nuclei familiari di 3 -5 persone e di un periodo
d'utilizzo compreso trai 2 e i 4 mesi l'anno, con il 41 % d'abbattimento IRPEF
l'impianto si ripaga in 3 - 4 anni. Anche nei condomini, dove sono disponibili
ampie terrazze di copertura, la semplicità d'installazione e lo sconto
fiscale rendono questa soluzione sicuramente interessante se non addirittura
irrinunciabile, nei casi in cui la produzione dell'acqua calda sia già
centralizzata.

COLLETTORI PER USO ANNUALE
Per un'utilizzazione annuale useremo, invece, i sistemi ad
elementi (collettore-sebatoio) separati a circolazione sia naturale che
forzata o i sistemi, ed è il caso più comune, compatti (monoblocco) nei
quali il collettore ed il serbatoio sono distinti ma assemblati in un unico
telaio che fa supporto.In questi ultimi sistemi l'acqua sanitaria, presente
nel serbatoio situato nella parte alta del monoblocco, viene riscaldata,
attraverso una serpentina, dal liquido che, per moto naturale a termosifone,
senza bisogno di pompe, circola continuamente fra collettori e serbatoio
d'accumulo del calore. Questa separazionedei due fluidi consente l'impiego,
nel circuito dei collettori, di una soluzione antigelo d'acqua e glicole che,
cosa importantissima, protegge i collettori dai depositi di calore e dalle
ossidazioni od occlusioni che il passaggio diretto dell'acqua di casa causava
nei primi scaldacqua solari installati negli anni 70.
I sistemi compatti sul mercato hanno superfici captanti che vanno da 1 a 4 m²
e serbatoi di capacità compresa fra i 100 e i 300 litri. Sono modulari (si
possono collegare insieme per formare sistemi più grandi) e normalmente
forniti completi di Kit - "Fai da te", comprendenti supporti
metallici, staffe e raccordi, per l'installazione ed il collegamento
idraulico.
Gli impianti possono essere unifamiliari o anche condominiali. In particolare
nei condomini in cui la distribuzione dell'acqua calda sanitaria sia già
centralizzata e specie quando l'acqua calda sia prodotta dalla stessa grande
caldaia dell'impianto termico invernale (in estate la caldaia sarà costretta
a funzionare a bassissimi rendimenti), l'installazione di impianti solari può
risultare più che mai semplice e conveniente.
Gli impianti si possono installare nei terazzi, in giardino e, nel rispetto di
eventuali vincoli urbanistici, anche in verticale su muri esterni (uso
invernale) e anche sui tetti a falde e con tegole. Importantissime in ogni
caso l'esposizione a sud dei collettori e l'assenza d'ombre create da altri
edifici, da vegetazione o da montagne.
Gli elementi da consesiderare per orientare la scelta del sistema sono:
 |
Utilizzo:(permanente - stagionale);
|
 |
Clima (possibilità di gelate, presenza di vento);
|
 |
Vincoli d'installazione (spazi disponibili, disposizioni
urbanistiche, limitazione costruttive);
|
 |
Rivenditore (garanzia, servizio d'assistenza tecnica)
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COLLEGAMENTI:
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